Quando compare la muffa, il primo istinto è prendere la candeggina. È in ogni casa, costa poco, e nel passaparola tra amici e parenti si è consolidata la credenza che sia miracolosa contro la muffa.
Il problema è che non funziona. E non è nemmeno innocua.
Cos’è la candeggina
La candeggina è la denominazione popolare dell’ipoclorito di sodio in soluzione acquosa. È uno sbiancante ottico — non un disinfettante profondo.
Perché non elimina la muffa
Le superfici trattate con candeggina risultano bianche. Ma bianco e pulito sono due cose diverse.
Le muffe depositano le loro spore nelle microporosità delle pareti, e da lì le loro radici — chiamate “ife” — danno nutrimento alla colonia che si manifesta come macchia sulla parete. La candeggina non penetra abbastanza in profondità da raggiungere le spore. Le sbianca, non le elimina. Continuano a riprodursi e la muffa ritorna — spesso più aggressiva di prima.
Perché è dannosa per la salute
Usare la candeggina in ambienti chiusi espone a rischi concreti:
Contatto con gli occhi: bruciore, arrossamento, lacrimazione, lesioni della cornea.
Contatto con la pelle: irritazione e arrossamento, in concentrazioni elevate causticazione cutanea.
Inalazione: bruciore agli occhi, al naso, alla gola, tosse, disturbi respiratori.
Ingestione accidentale: bruciore in bocca e gola, nausea, vomito, dolori addominali.
Le regole di sicurezza sull’etichetta — guanti, ventilazione, non mescolare con altri prodotti — esistono perché il prodotto è classificato come irritante o caustico. Non è il tipo di sostanza con cui trattare una parete della cucina o della camera da letto.
Cosa dice la normativa
La normativa CAM (Criteri Ambientali Minimi), attraverso la Legge 296/2006, vieta l’utilizzo della candeggina per le pulizie ordinarie negli edifici pubblici proprio per ragioni di salute e impatto ambientale.
Non è un disinfettante sicuro, non pulisce in profondità, è inquinante e dannoso per la salute.
La soluzione corretta
Se hai muffa in casa, la candeggina non è la risposta. La risposta è capire da dove viene la muffa — e per farlo servono strumenti professionali: termocamera, datalogger, misuratore di umidità.
Solo dopo una diagnosi corretta è possibile adottare la soluzione giusta per il tuo caso specifico.
Contattami per un sopralluogo: +39 347 0643588 — info@studiopritelli.com
Ing. Francesco Pritelli — Studio Pritelli Ingegneria, Cattolica (RN)
