Cos’è la muffa: come si forma, come si riproduce e perché fa male

La muffa è un fungo. La sostanza che la compone, detta micelio, è una rete intricatissima di filamenti sottilissimi chiamati “ife”. Quando questo organismo è maturo e pronto per la riproduzione, rilascia nell’aria cellule riproduttive dette “spore”.

Come si riproduce: il problema delle spore

Il meccanismo riproduttivo della muffa punta sulla quantità. Di spore ne vengono generate miliardi — e grazie alle correnti d’aria possono raggiungere ogni punto del tuo appartamento.

La vita si instaura quando le spore atterrano su una superficie favorevole: tipicamente i muri freddi con condensa. La loro capacità di riproduzione è incomparabile. Sono organismi estremamente resistenti, dotati di un’ottima attitudine al volo, in grado di trasportarsi per enormi distanze. Non deve sorprendere che queste spore si trovino dappertutto — nel terreno, nell’aria, in campagna e in città.

La causa principale della muffa è un supporto umido. Ma anche la mancanza di luce e di sufficiente ricircolo dell’aria favorisce la crescita. In ambienti chiusi, le muffe hanno l’occasione di saturare l’aria di spore, accelerando enormemente il processo di colonizzazione. È per questo che la muffa compare spesso dietro gli armadi o nei pensili — ambienti chiusi, bui, poco ventilati.

Chi sono i più a rischio

Come i muri, anche gli abitanti della casa subiscono l’esposizione alle spore. I più vulnerabili sono i bambini, gli anziani e gli animali domestici.

Respirare aria contaminata da muffa causa irritazioni al naso, alla faringe, prurito e mal di testa. Gli individui più sensibili o già affetti da altre patologie che compromettono il sistema immunitario possono avere conseguenze molto gravi, che nei casi peggiori sfociano in polmonite e asma.

Nei locali umidi si sprigionano anche odori sgradevoli — quel caratteristico odore di terra e funghi percepibile già in minime quantità. Se percepito come sgradevole, può causare insonnia, stanchezza, mal di testa e nausea.

Le muffe più pericolose in casa

Le principali muffe allergeniche — quelle capaci di dare luogo a manifestazioni allergiche — sono Alternaria, Cladosporium, Aspergillus e Penicillum.

Aspergilli e Penicilli sono le più frequentemente riscontrabili negli ambienti domestici. Sono le stesse che produciamo quando lasciamo marcire del cibo in frigorifero — ma sulle pareti di casa crescono in modo molto più esteso e persistente.

Come si interviene correttamente

Conoscere cos’è la muffa e come si riproduce è il primo passo per affrontarla nel modo giusto. Il secondo passo è identificare le condizioni che ne hanno favorito la crescita nel tuo caso specifico — umidità, temperatura superficiale, ricambio d’aria — con strumentazione professionale.

Solo dopo questa diagnosi è possibile intervenire in modo definitivo, eliminando le cause e non solo gli effetti visibili.


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Ing. Francesco Pritelli — Studio Pritelli Ingegneria, Cattolica (RN)

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